_______________________________TACCUINO NATURALISTICO dal 11 gennaio 2004_______________________________ Natura. Itinerari Sentieri. Osservazioni naturalistiche. Oltrepo Pavese e Appennino Settentrionale. Carnet di viaggio. Foto natura. *by Vera della Selva*
![]()
Nome: La Ve della Selva
Taccuino Naturalistico. (SE NON VISUALIZZATE I POST SCENDETE IN FONDO ALLA PAGINA)
*LEGENDA: -le specie sono in maiuscolo -la specie citata per la 1°volta è sottolineata -le specie per me lifer sono in giallo
"ABOUT ME"
01. La Ve della SELVA
02. foto natura *vera della selva*
03. galleria su FotoNATURA.org
04. StudioSELVA
05. in agenda SELVA
06. SITI DI FOTONATURA AMICI
07. Wild Colours Eyes
08. Vivere la Natura
09. MyThirdEye by Mareluna
10. Gianandrea's blog
11. Animals in photography
12. SITI AMICI
13. Spino Fiorito
14. MondoMedievale
15. Innerland
16. Blog di Martin Eden
17. Costa del Vento
19. Moto Oltrepo
alberi preferiti
altro
autunno
fauna altri animali
fauna anfibi
fauna ardeidi
fauna etologia
fauna farfalle
fauna insetti
fauna mammiferi
fauna mangiatoia
fauna migrazione
fauna passeriformi
fauna rapaci notturni
fauna rettili
fauna uccelli
flora piante
foto
montagne appennino settentrional
musica suoni canti
parchie riserve naturali
primavera primi canti arrivi e f
ricerche
terra e cielo
vallioltrepo
valli oltrepo
viaggi
ben *loading* volte
La Valletta, nei dintorni di Serravalle Scrivia
Una piccola e interessante area di verde conservato tra le dilaganti costruzioni di Serravalle, dove si concentra flora e fauna con un'alta biodiversità. Si tratta di una zona ad una altitudine tra i 200 e i 300 m:
- nel fondovalle è presente acqua che crea una interessante zona umida con ONTANO NERO, SALICE BIANCO, CANNUCCE DI PALUDE, CARICI, MENTA ACQUATICA, ecc.
- il leggero rilievo collinare boscato è costituito da varie essenze: ROVERELLA, PIOPPO BIANCO, ACERO CAMPESTRE (tra i quali un esemplare di noevoli dimensioni!), BIANCOSPINO, SAMBUCO NERO, CARPINO NERO, OLMO, ORNIELLO, ACERO MONTANO.
Tracce e Fauna osservata: CINGHIALE insoglio (pozza da bagno) e tronchi infangati, CAPRIOLO impronte, GHIANDAIA, PICCHIO ROSSO MAG. nido su salice, girini e neo-metamorfosati di RANA ROSSA (DALMATINA?), GERRIDI, FARFALLA CAVOLAIA MAGG. su limo, CAPINERA, MERLO, FARFALLA ZIGENA, ecc.
Torrente Lemme, Voltaggio
Nella valle del Lemme i CASTAGNI sono in fiore e si sente il loro dolciastro profumo. E' presente un ampio affioramento di rocce ofiolitiche in mezzo alle quali scorre il piccolo torrente Lemme, con rive ricche di vegetazione (SALICE DELLE RIPE, ONTANO NERO, FARNIA, ecc.), acqua pulita e frequenti piccole cascatelle. QSotto una di quelle c'è il nido del solito MERLO ACQUAIOLO, che ora ha già terminato la nidificazione. Poco distante, sempre in presenza di rocce ofiolitiche un affluente forma dei piccoli bacini, detti laghetti, e una stupenda cascata tra le antiche rocce verde-nere....

....e tra le sue acque fredde e limpidissime facciamo il primo bagno della stagione!
*** un Grazie ai compagni di avventura che mi hanno fatto scoprire questo bellissimo luogo!!
..Ste & Jack..

25 giugno: concerto e...
Siamo state al concerto di Bruce Springsteen... ma devo ammettere che mi sono anche distratta a notare che... a San Siro c'è una colonia di RONDONI ALPINI/MAGGIORI!!!! Ma non è strano che siano lì a Milano?
Lungo la strada del ritorno, quasi a casa, incontriamo un TASSO di piccola taglia e una NUTRIA che, diffusissima in Lomellina, Pavese e nella zona appena a sud del Po, non avevo invece mai visto in questa zona...
25 giugno: Val Tidone
A 1000 metri di quota i TRITONI sono ancora nel laghetto, mentre sbocciano le NINFEE.
A quota minore nella vallata, il verde del bosco si arricchisce del colr crema delle infiorescenze del CASTAGNO.
24 giugno: nella notte di fine giugno
Da un paio di giorni l'ASSIOLO dietro casa e quello nel parco hanno ripreso a cantare... chiù!
Anche la CIVETTA canta stasera... e inaspettatamente anche brevi canti dell'USIGNOLO! tra i movimenti luminosi delle LUCCIOLE.
21/06/08 VAL GENOVA
Escursione AIGBA. Guide: F. Festi e Giuliana. Risalita della Val Genova, valle glaciale con vette superiori a 3000 m! In diversi punti sono presenti cascate da valli laterali pensili. La più famosa è la prima che si incontra la Cascata di Nardis.
Il sentiero parte dal Rifugio Stella Alpina (1440 m), nei cui pressi è presente una torbiera (vediamo girini, RANA ....? e in cielo molto in alto presso le vette vediamo l'AQUILA REALE.
Il sentiero attraversa ambienti che mutano man mano presentando paesaggi forestali vari: FAGGIO, boschi di LARICE, ABETE BIANCO E ROSSO, ma misti anche ad ACERO MONTANO.
Nella prima parte si costeggia il torrente Sarca di Genova fino a risalire la Rapida del Peruc. I graniti sono frequentemente ricoperti di un'alga rossa. Un ponte permette di passare proprio sopra alla cascata e da lì si sale per un tratto fino a ridiscendere nel bosco con frequenti zone umide con SALICI, PRUNUS PADO (che io credevo fosse solo in pianura! siccome ne vedo molto al Parco Ticino a Vigevano) e EQUISETUM SILVATICUM.

Si prosegue e si incontra bosco di larici con sottobosco interamente costituito da MIRTILLO. Proseguendo ancora il sottobosco è formato da rododendri, fino a trovare nuovamente un ponte che attraversa il torrente Sarca di Genova e porta nella grande piana della Malga di Bedole. Da lì in poco tempo si può raggiungere il Rifugio Bedole.
Escursioni AIGBA, con base a Giustino di Pinzolo (TN).
Già all'hotel vediamo diverse RONDINE MONTANA, BALESTRUCCIO, MERLO, VERZELLINO, CORNACCHIA GRIGIA che fa mobbing a CORVO IMPERIALE, FRINGUELLO, CAPINERA, CODIROSSO, CARDELLINO, CINCIA MORA con nido.... particolare... c'è posta per il Sig. Rossi!

20/06/08 VAL BRENTA
Dolomiti di Brenta. Da Valagola (quota 1210 m) a Brenta Bassa con boschi di ABETE BIANCO presente dal 1800 per piantumazione successiva a disboscamento della faggeta. Guide: F. Prosser e Giuliana.
Lungo il torrente Sarca di Brenta, in una zona umida, troviamo la rara TOZZIA ALPINA.

Lungo il sentiero incontriamo diversi esemplari di CYPRIPEDIUM CALCEOLUS. In fiore anche MONESIS UNIFLORA,

CLEMATIS ALPINA, ORMIUM PIRENAICUM e DRYAS OCTOPTALA. Interessante anche la presenza di LICOPODIUM ANNODIUM e SORBO NANO. Seguiamo il torrente Sarca fino ad arrivare fino ad arrivare alla Scala di Brenta, nei cui pressi è presente una stazione della rara PEDICULARIS FOGLIOSA (da poco censita tra la flora del Parco).
Dalla malga di Brenta Bassa risaliamo verso le belle Cascate di Mezzo, attraversiamo il torrente e risaliamo al Rifugio Cascate da lì si scende fino a Malga Fratta, poi a sinistra per ritornare a Malga Brenta Bassa. Da lì ritorniamo verso il parcheggio di Valagola, ma deviando per il Sentiero della Forra che conduce nel punto in cui i due torrenti confluiscono e poi scendono formando catini e forre con acqua dal colore cristallino e riflessi verdi.
Siamo al 9 giugno e come tradizone vuole effettivamente USIGNOLO e CUCULO hanno smesso di cantare
... peccato...
...e continua a piovere....
è piovuto alcuni giorni tra il 9 e il 18 aprile, poi alla fine di aprile (28-29), poi sole e caldo all'inizio di maggio fino al 18 da cui è iniziato a piovere fino al 25. Dal 26 in poi tempo incerto e nebbioso con un elevato grado di umidità e caldo. UN pò di pioggia a fine mese e ancora temporali dal 4 fino ad oggi 8 giugno.
Un esempio:
Il Luria che scorre dietro casa è in genere asciutto per la maggior parte dell'anno, solo in inverno porta un pò di acqua.
Luria dietro casa sabato(7 giugno) stranamente c'è un pò di acqua che scorre...

Luria dietro casa domenica (8 giugno) dopo il nubifragio tra le 14.30 e le 15.30

Anche il mio Cane Arancione ne è stupito!

....ed è pure un Cane Arancione bagnato!

ma alla sera di domenica è uscito il sole...
Ho visto il film La Volpe e La Bambina: bellissimi i paesaggi e le riprese degli animali. La morale (per come lo ho inteso io) è: puoi addomesticare un animale selvatico se sei disposto ad essere tu a seguire lui e a non chiedere di seguirti.
17 maggio: Inaugurazione del Bosco Francesco Barbieri a Gropello C. nel Parco Ticino, in memoria di uno dei migliori professori che io abbia avuto, perchè ci spiegava sul campo, perchè ci faceva osservare e guardare, perchè, nonostante fosse di poche parole, era sempre disponibile ad ascoltare e chiarire le mie curiosità sui tritoni, sulle lepri, sugli aironi ecc. ecc. Oltre ad avere la compassione, quando ormai mi ero infangata ma senza successo, di accompagnarmi a vedere il nido del gufo, o del gheppio, o dei gruccioni... E oggi sotto la pioggia eravamo in tantissimi a ricordarlo e credo in tanti a guardare uno stormo passare cercando di indovinare il numero di uccelli!
18 maggio: Parco Le Folaghe di Casei Gerola:
PAVONCELLA, STERPAZZOLA, USIGNOLO, GERMANO R., GHEPPIO, CIVETTA in cova 6 uova, AVERLA morta purtroppo..
, 2 DONNOLE maschio morte
, UPUPA con insetti nel becco per i pulcini, FALCO DI PALUDE femmina, FRATICELLO, SGARZA CIUFFETTO, CUTRETTOLA, AIRONE CENERINO, FAGIANO, STORNO, LEPRE, MINILEPRE. Nei pressi delle cave: STERNA in corteggiamneto con scambio pesce tra maschio e femmina, CAVALIERE D'ITALIA.
Garzaia di Celpenchio:
GARZETTE, NITTICORE, AIRONI ROSSI, SGARZE CIUFFETTO, A. GUARDABUOI in cova, molti stanno ancora sistemando il nido con i rametti. Sono in ritardo rispetto alla garzaia di Sant'Alessandro.
Volano sopra all'ontaneto anche un A. BIANCO MAGGIORE in abito invernale, e....... 6 IBIS SACRI!!!
Sono nati i pulcini del CODIROSSO.
Nel piccolo stagno di Buscofà sono arrivate 3 RANE VERDI (ma da dove????!!!) e varie LIBELLULE ANISOTTERE da poco metamorfosate.
Sono nati i pulcini della CINCIARELLA
Dal castello di Stefanago , eccezionalmente aperto, (TACCOLE, PODALIRIO) attraversando la Val Schizzola e la Val di Nizza fino al passo di Pietragavina (escursione nella pineta: vasta fioritura di TARASSACO, GINESTRA DEI CARBONAI (credevo fosse tipica della pianura...?), COLUBRO DI ESCULAPIO giovane morto)
Discesa a Varzi in Valle Staffora e da lì, lungo l'antica via sulla sponda sinistra, risaliamo il crinale fino a Castellaro, e poi si scende di nouovo al torrente nei pressi del Mulno Pellegro che visitiamo ancora una volta .
Attraversiamo nuovamente Staffora e risaliamo dopo sala attraverso la cerreta di Massinigo. (impronte di CAPRIOLO, RICCIO, ANEMONE NEMORROSA Fioriti, POLMONARIA fiorita)
PERIPLO DEL LESIMA!!!!!
Da Corbesassi a Prodongo. Verso Zerba (affioramenti rocciosi). Sotto la cima del Lesima prato umido attorniato da LARICI con fioritura di LEUCOJUM VERNUM, CROCUS ALBIFLORUS, SCILLA BIFOLIA, ELLEBORO FETIDO, PRIMULA VULGARIS e piccole piante di VERATRO.
Partiamo per escursione da Prodongo (1250 m s.l.m.) zona marnosa con fiori di PRIMULA VERIS, PULMONARIA OFFICINALIS, FARGOLA
Si sale nella FAGGETA del Monte Terme (circa 1400 m di quota) con fioriture di ANEMONE NEMOROSA, ANEMONE EPATICA, PRIMULA VULGARIS ed una leguminosa che non ho riconosciuto...
Si ridiscende e, uscendo dalla faggeta, si sale verso la cima del Monte Tartago (circa 1400 m s.l.m.). Nel pendio a nord: CROCHI, FIORE STECCO (non so il nome corretto), CARLINA. Scendendo poi dal versante a sud troviamo vari fiori di GENZIANELLA DI KOCH.
Si risale il pendio nord del Monte Lesima sul crinale spoglio, senza alberi con numerosi CROCHI. Dai 1500 m di quota circa è ancora presente la neve nelle zone ombreggiate. Volano GHEPPIO, ALLODOLE, molte RONDINI e RONDONI.
Arriviamo sulla cima del Lesima a 1724 m s.l.m.!!!!!!!
Il panorama è stupendo: essendo in zona la montagna più alta offre uno sguardo dall'alto su tutte le cime intorno, le liguri verso sud, le piemontesi verso ovest, le emiliane verso est e la val Staffora verso nord con visibilità fino al castello di Pietragavina e di Montalto Pavese, oltre che a scorgere, dietro Cima Colletta e il cono del Monte Penice, anche la cima del Monte Pietra di Corvo in Val Tidone.
Scendiamo poi dal versante sud (dato che dobbiamo fare il "periplo"!) dove troviamo una particolare specie di GINESTRA (da identificare) ed un numero elevatissimo di COCCINELLE.
Rietriamo nella faggeta fino a ridiscendere nella zona umida (per via di una sorgente) del confine tra il bosco e la strada che conduce a Zerba. Percorrendo la strada asfalatat ritorniamo a Prodongo. Missione periplo compiuta!
Una buona cena e un gradito sonno alla Pernice Rossa ce li siamo meritati!
24 APRILE
Sono arrivati GRUCCIONI!!! puntuali come ogni anno!!!!
20-22 APRILE
In garzaia a Sant'Alessandro GARZETTE e NITTICORE sono in cova (pare che sia nato qualche pulcino di garzetta). I GUARDABUOI sistemano il ndo, alcuni sono in cova.
Ho visto nell'ontaneto alcuni AIRONI ROSSI non ancora nei nidi.
I pulcini degli A.CENERINI si muovono nel nido.
Nella Garzaia di Villarasca sono molto numerosi gli aironi al nido nel'ontaneto (GARZETTE, NITTICORE, AIRONI CENERINI, GUARDABUOI, SGARZE CIUFFETTO).
Nei laghetti nei pressi della garzaia: SVASSO in cova sul nido, MESTOLONE (coppia), PIRO PIRO, GERMANI REALI.
Primo canto dell'USIGNOLO!
Escursione PORTOFINO - SAN FRUTTUOSO - SAN ROCCO (CAMOGLI)
SICILIA.
Parco Alcantara
Parco Nebrodi
Parco Etna
prima o poi riuscirò a riportare tutti gli appunti che ho preso e sistemare qualche foto...
....almeno una per iniziare. L'immagine che mi è più rimasta impressa è il profilo maestoso dell'Etna, ma per ora parto con la descrizione di alberi che non avevo mai visto. Sulle lave dell'Etna cresce una BETULLA endemica Betula aetnensis, oltre al PINO LARICIO (Pinus nigra calabrica)

***La mia base è stata a Randazzo (CA) dove ho trovato persone speciali per visitare questi luoghi quindi ringrazio Natale (Sicilia Mountain Trekking) e Matteo (B&B Ai tre parchi).